Archivio per la categoria “Scuola”

Il Manierismo

IL MANIERISMO

Quando Raffaello muore, nel 1520, ha inizio il tardo Rinascimento, o Manierismo. Il termine, coniato da Vasari, è dispregiativo, e sta ad indicare il modo di dipingere in una certa maniera: copiando gli altri. Tuttavia ciò non è del tutto vero, in quanto si cerca di andare avanti e di valorizzare il disegno. Si ricerca quella che è la grazia e la licenza, con cui per grazia si intende l’eleganza, e per licenza il rispetto delle regole.
Per ogni pittore c’è una regola, quindi scompaiono i canoni razionali del Rinascimento (ad esempio proporzioni classiche), ed il tutto è molto soggettivo. Manca quindi l’ordine, l’equilibrio e la razionalità del primo Rinascimento, in quanto vengono a mancare i valori e le sicurezze (a causa del periodo difficile). Ogni pittore cerca, a suo modo, di esaltare la realtà. Continua a leggere…

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Ugo Foscolo

Niccolò Foscolo (dopo si farà chiamare Ugo) nacque nel 1778 a Zante (Zacinto) isola greca che a quel tempo faceva parte dei possedimenti della repubblica veneta, la sua patria è Zante e Venezia al tempo stesso. Il padre era medico e la madre era greca, l’origine greca sarà fondamentale per lui molto legato alla civiltà e cultura greca. La famiglia si trasferì a Spalato e, in seguito alla morte del padre, le sue condizioni economiche divennero disagevoli. In seguito si trasferirono a Venezia. Foscolo si mise a studiare e si creò una vasta cultura diventando abbastanza noto nella buona società veneziana.
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Michelangelo

Michelangelo Buonarrotti nacque a Caprese Michelangelo e fu uno scultore, architetto, pittore e scrittore. Dapprima adottò la scultura in togliere, per poi passare al non finito. Dopo il periodo romano (in cui scolpisce Bacco e la Pietà) torna, agli inizi del ‘500, a Firenze, dove i Medici gli commissionano il Davide.

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Il Neoclassicismo e il Preromanticismo

Il Neoclassicismo domina in Italia durante l’era napoleonica, si allaccia alla tradizione e si conferma come erede di un certo percorso storico. Negli ultimi decenni del 700 le scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano avevano sollecitato l’ammirazione e la curiosità per le forme dell’arte classica e ad esse si aggiunsero gli studi di arte classica che suscitarono molto entusiasmo per la civiltà e la bellezze antiche. L’archeologo tedesco Winchelmann fu il massimo teorico di questo ideale di bellezza che, secondo lui, l’arte greca aveva raggiunto. Le caratteristiche della bellezza assoluta ed eterna dovevano essere: armonia, equilibrio, dominio delle passioni.
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Età Napoleonica

La rivoluzione francese si chiude dopo molte fasi con un esito imprevisto: il potere di Napoleone che diventerà imperatore e cambierà le sorti dell’Europa. Nel 1796 gli eserciti napoleonici entrano in Italia, crollano i vecchi Stati assoluti, si formano organismi politici nuovi, prima le cosiddette repubbliche giacobine (Cispadana, Traspadana, Partenopea), poi strutture statali più vaste come la repubblica Cisalpina che in seguito diventerà Repubblica italiana ed infine Refno d’Italia. Il regno di Napoli rimane un regno però nelle mani dei parenti di Napoleone, altri territori di notevoli estensioni passano direttamente allo stato francese (Piemonte, toscana, Lazio). In queste nuove strutture statali avviene un grande cambiamento per quanto riguarda l’amministrazione, potremo definirlo una rivoluzione amministrativa.
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