Archivio per la categoria “Scuola”

Illuminismo e Neoclassicismo

Durante il periodo che va dalla fine del 700 agli inizi dell’800 le scoperte di Galileo, nonché la diffusione del pensiero scientifico e delle varie macchine per alleviare il lavoro degli operai, alimentarono la convinzione che la scienza avrebbe potuto migliorare la vita dell’uomo. Le varie macchine portarono alla Rivoluzione Industriale e all’Urbanesimo, per cui le campagne si spopolavano mentre si creavano nuclei urbani sempre più consistenti attorno alle fabbriche. La classe sociale che approfittò della rivoluzione non fu, come in passato, l’aristocrazia, bensì la classe borghese. Continua a leggere…

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Il Vedutismo

Con questo termine si indica un genere pittorico in cui si rappresentano vedute prospettiche di paesaggi o città. In epoca rinascimentale i paesaggi erano prevalentemente di fantasia, mentre nel corso del XVIII secolo prende sempre più mano la tendenza a raffigurare soggetti architettonici urbani, con una restituzione il più fedele possibile al vero, con una grande resa prospettica.

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Dal Congresso di Vienna all’unità di Italia

1.   IL  PERIODO  DELLA  RESTAURAZIONE



1.1. Il Congresso di Vienna

Dopo l’abdicazione di Napoleone si riunì a Vienna nell’ottobre 1815 un Congresso  al quale parteciparono i più potenti sovrani ed uomini politici d’Europa,che rappresentavano l’Austria,la Francia,l’Inghilterra,la Russia e la Prussia. Il Congresso si proponeva di restaurare (ossia ristabilire) in Europa la situazione politica precedente alla Rivoluzione Francese,dopo gli sconvolgimenti provocati da Napoleone. Per questo motivo il periodo che segue dal 1815 al 1830 fu poi detto Eta’ della Restaurazione. Il Congresso si ispirò ad alcuni principi.: a) il principio di legittimità  per cui gli stati venivano ridati ai legittimi sovrani. b) il principio di equilibrio tra le grandi potenze al fine di favorire la pace.  c) il criterio di costituire intorno alla Francia una barriera di  Stati cuscinetto per impedire il ritorno di ambizioni francesi di dominio sull’Europa.

Il Congresso di Vienna, anche se è vero che assicurò all’Europa un periodo di pace,non tenne però in nessun conto la volontà dei popoli e il principio di nazionalità diffusosi dopo la Rivoluzione Francese. Popoli e Stati furono trattati come merci.

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Napoleone Bonaparte

Si formano dei gruppi comunisti, come quello di Babeuf, gli “Uguali”, che chiedono l’abolizione dei beni privati e una più solida uguaglianza. La congiura venne scoperta e Babeuf venne ucciso.
Il Direttorio ottiene alcuni successi contro la prima coalizione. Nel 1795 Prussia e Spagna firmano la pace, restano quindi in guerra Austria e Inghilterra. Nel 1796 il Direttorio lancia un’offensiva contro l’Austria.
L’Austria viene attaccata quindi nel confine del Reno e nei possedimenti che ha in Italia (come diversivo). Bonaparte ottiene il contrario di ciò che voleva, ottiene successi in Italia mentre sul Reno non ha risultati utili. Conquista quindi la Savoia, Piemonte, Lombardia, Ducati Padani e Bologna.
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Bernini

GIAN LORENZO BERNINI
Era uno scultore, un pittore e un ritrattista. Rappresenta tutta la filosofia del tempo; è molto teatrale, e per questo viene anche criticato. Ebbe molte commissioni da parte della corte pontificia. Ebbe una stretta amicizia con Francesco Borromini, anche se poi le loro strade si divisero, in quanto Bernini continuò a lavorare per il papa, mentre l’altro per i monaci. Lavoro molto a Roma, città ricca di acque, dove costruì pertanto una gran moltitudine di fontane, collaborando anche con il padre, Pietro. Continua a leggere…

Artemisia Gentileschi

ARTEMISIA GENTILESCHI
Caravaggio non lasciò una scuola, ma degli esempi; abbiamo pertanto dei caravaggeschi, ovvero dei pittori che si rifacevano a lui. Orazio Gentileschi fu uno di questi, e la figlia, Artemisia, seguì le orme del padre. Nonostante una esistenza non facile e piuttosto tormentata (fu infatti vittima di uno stupro da parte di Agostino Tassi, amico del padre, che in teoria avrebbe dovuto introdurla alle regole della prospettiva), riuscì comunque ad emergere nel panorama artistico grazie al suo talento. Continua a leggere…

Caravaggio

IL CARAVAGGIO
Nato Michelangelo Merisi, era di indole alquanto violenta: dopo aver ucciso un uomo fu condannato a Roma, scappò in Sicilia, vagò per il Mediterraneo, e quando finalmente ricevette la grazia morì a Porto Ercole. Era un uomo lussuoso e prepotente. Per quanto riguarda la formazione il suo maestro, Cavalier d’Arpino (pittore romano) gli insegnò a dipinger le nature morte. Continua a leggere…

Il Seicento nell’arte

IL SEICENTO

È un secolo molto particolare; Firenze e il Veneto perdono il loro ruolo di importanti centri artistici, a scapito di Roma. In questo periodo viene valorizzata la religione cirstiana. Le chiese hanno una sola navata, spesso ellittica. Quella del ‘600 è un’arte di facciata, che deve fare spettacolo, coinvolgere e promuovere lo stato pontificio, ed è molto ridondante.
Le rappresentazioni sono forti, il Cristo è spesso raffigurato sanguinante, si cerca di colpire lo spettatore per la sofferenza espressa nelle opere. Il genere religioso è molto drammatico.
Inizia anche il genere delle nature morte, comprendenti immagini di frutta, fiori e verdure, oggetti e selvaggina (morta): lo sfondo è sempre a tinta unita. Anche il panneggio veniva molto usato, così come la tecnica ad inganna occhio, quando ad esempio venivano rappresentati foglietti di carta molto realistici. Continua a leggere…

Andrea Palladio

PALLADIO

È uno dei migliori architetti del manierismo, e lavorò nel nord-est dell’Italia. Il suo maestro, Trissino, lo fece diventare architetto (prima infatti era solo uno scalpellino); grazie a lui inoltre si recò a Roma, dove conobbe l’arte classica.
Scrisse un trattato, “I quattro libri dell’architettura”, che definì i canoni classici degli ordini architettonici, la progettazione di ville patrizie, di palazzi pubblici e di ponti in legno o muratura.
Dà molta importanza al territorio circostanze e alle regole prospettiche, di cui fa un ampio uso; a suo detto l’architettura dev’essere amalgamata col paesaggio circostante. Durante il suo periodo poi la natura è rivalutata, e molte persone facoltose si trasferirono in campagna (ciò accadde ad esempio anche coi Medici a Firenze, che si spostarono a Palazzo Pitti e al suo Giardino di Boboli). Continua a leggere…

Giorgio Vasari

GIORGIO VASARI

Nato ad Arezzo, elogia i pittori fiorentini del Rinascimento, che hanno portato una nuova luce dopo il buio del Medioevo. Rivaluta l’importanza del disegno (infatti, su consiglio del Vasari, Cosimo I dei Medici fonderà l’Accademia delle arti del disegno, a Firenze). Fu uno scrittore (scrisse le “Vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, nel quale possiamo trovare numerosi spunti biografici usati anche per studiare finora i vari artisti), inoltre fu anche disegnatore e pittore (anche un po’ architetto, ad esempio il corridoio vasariano). Continua a leggere…

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